Articolo aggiornato il 18/09/26. Questo articolo è redatto secondo le norme francesi ed europee, pur toccando in alcuni punti aspetti specifici di altri Paesi. Vanno quindi previsti adeguamenti locali in base all'ordinamento di ciascun Paese.

Vuoi produrre e vendere i tuoi prodotti per la casa, come un detersivo per il bucato, un detersivo per i piatti o un detergente per superfici? La commercializzazione di un detergente è soggetta a diversi obblighi normativi, che riguardano in particolare la composizione, la classificazione, l'etichettatura e l'immissione sul mercato.

In questa guida trovi i passaggi principali da conoscere per commercializzare i tuoi detergenti nel rispetto della normativa.



Quale normativa si applica ai detergenti e ai prodotti per la casa?

La normativa sui detergenti si basa principalmente sul regolamento (CE) n. 648/2004 relativo ai detergenti. Questo testo disciplina tra l'altro i requisiti relativi ai tensioattivi, le informazioni da riportare in etichetta e la messa a disposizione dell'elenco degli ingredienti.

Questi obblighi sono specifici dei detergenti e si distinguono da quelli che valgono per le candele e i fondenti di cera profumati, soggetti a un proprio quadro normativo.

I principali regolamenti da conoscere prima di commercializzare un detergente

Queste normative hanno l'obiettivo di garantire che i prodotti immessi sul mercato possano essere utilizzati in condizioni adeguate e che le informazioni necessarie siano accessibili agli utilizzatori.

Normativa Cosa disciplina
Detergenti
Regolamento (CE) n. 648/2004
I requisiti applicabili ai detergenti, in particolare l'etichettatura del contenuto, le schede degli ingredienti e la loro pubblicazione online.
CLP
Regolamento (CE) n. 1272/2008
La classificazione della miscela finita, i pittogrammi, le indicazioni di pericolo e i consigli di prudenza, oltre all'imballaggio e all'UFI, quando è richiesto.
REACH
Regolamento (CE) n. 1907/2006
Il quadro generale applicabile alle sostanze e alle miscele chimiche. I requisiti relativi alle schede di dati di sicurezza (SDS) sono precisati in particolare dal regolamento (UE) 2020/878.
PCN
Allegato VIII del regolamento CLP
La notifica ai centri antiveleni, detta PCN, per le miscele che presentano pericoli per la salute o pericoli fisici.

Terre de Bougies ti accompagna negli adempimenti normativi

Terre de Bougies mette a tua disposizione documenti normativi preparati per un dosaggio della fragranza al 2%.

Questi documenti ti permettono di partire da una base documentata e di semplificare la preparazione del fascicolo necessario prima di immettere sul mercato il tuo prodotto per la casa:

  • La scheda di dati di sicurezza (SDS) del prodotto finito: riporta in particolare le informazioni relative alla classificazione, ai pericoli, alle precauzioni e alle caratteristiche della miscela.
  • La scheda degli ingredienti destinata al consumatore: serve da base per pubblicare online l'elenco regolamentare degli ingredienti.
  • La tabella degli allergeni: riepiloga gli allergeni presenti nella miscela e le informazioni necessarie per identificarli. Questi dati possono essere utili soprattutto al personale medico in caso di incidente.

Questi documenti semplificano i tuoi adempimenti, ma non sostituiscono le verifiche sul prodotto che fabbrichi effettivamente.


Quali passaggi seguire prima di commercializzare un detergente?

Prima di vendere un prodotto per la casa, occorre effettuare diverse verifiche per assicurarsi che il prodotto finito e le informazioni che lo accompagnano corrispondano esattamente alla formula effettivamente commercializzata.

1. Rispettare la formula e il dosaggio documentati

Il primo passo consiste nell'utilizzare la ricetta e il dosaggio a cui corrispondono i documenti normativi forniti.

Devi quindi rispettare le quantità di base, di fragranza e delle altre materie prime. Se modifichi la composizione o il dosaggio, i documenti esistenti non possono essere riutilizzati automaticamente.

Una modifica può incidere in particolare su questi aspetti:

  • la classificazione del prodotto;
  • le informazioni e le diciture da riportare in etichetta;
  • il pH della miscela finita;
  • la necessità di una notifica PCN o di un UFI.

Qualsiasi modifica della formula richiede quindi una nuova verifica normativa del prodotto finito prima della sua commercializzazione.


2. Completare i documenti normativi del tuo prodotto finito

I documenti Terre de Bougies sono pensati per servirti da base. Vanno poi completati con le informazioni specifiche della tua azienda e del prodotto per la casa che commercializzi.

In particolare, devi:

  • inserire i recapiti dell'azienda responsabile dell'immissione sul mercato;
  • verificare che la formula utilizzata corrisponda davvero ai documenti;
  • completare i dati specifici del prodotto finito;
  • verificare le informazioni necessarie all'identificazione del prodotto.

SDS del detergente: perché misurare il pH del prodotto finito?

Il pH va indicato nella sezione 9 della SDS, dedicata alle proprietà fisiche e chimiche.

Quando Terre de Bougies non ha misurato il pH della formula finita, questo dato va determinato sul tuo prodotto. Dopo la produzione, devi quindi misurare il pH della miscela finale e riportare il valore ottenuto nella scheda di dati di sicurezza.

Attenzione: il pH della base neutra non va riportato automaticamente. L'aggiunta di una fragranza o di altre materie prime può modificare il pH del prodotto finito.

Se non disponi dell'attrezzatura necessaria, puoi far eseguire questa misurazione da un professionista esterno qualificato.



3. Etichettatura di un detergente: quali diciture devono comparire in etichetta?

L'etichettatura di un detergente deve riportare diverse informazioni normative. Tra queste, è essenziale distinguere i requisiti del regolamento sui detergenti da quelli del regolamento CLP.

Le diciture imposte dal regolamento sui detergenti

Il regolamento sui detergenti prevede in particolare informazioni sul contenuto del prodotto, da ricavare dal blocco «Etichettatura del contenuto» della sezione 15 della SDS.

A seconda della composizione del prodotto per la casa, questa parte può indicare tra l'altro:

  • le categorie di tensioattivi;
  • i profumi;
  • alcuni conservanti;
  • gli allergeni delle fragranze da dichiarare.

Alcune categorie sono espresse sotto forma di intervalli di concentrazione, ad esempio:

  • meno del 5%;
  • dal 5 al 15%;
  • dal 15 al 30%;
  • 30% o più.


Le diciture e i pittogrammi imposti dal regolamento CLP

Il blocco CLP dipende dalla classificazione del prodotto finito.

In base a questa classificazione, l'etichetta del prodotto per la casa può comprendere in particolare:

  • i pittogrammi di pericolo;
  • l'avvertenza «Attenzione» o «Pericolo»;
  • le indicazioni di pericolo H;
  • le indicazioni EUH, se applicabili;
  • i consigli di prudenza P;
  • l'UFI, quando è richiesto.

Queste informazioni sono riportate in particolare nella sezione 2.2 della SDS.


4. UFI e notifica PCN: sono obbligatori per un detergente?

L'UFI non è automaticamente obbligatorio per tutti i detergenti. L'obbligo dipende dalla classificazione della miscela finita.

Se il prodotto è classificato per un pericolo per la salute o un pericolo fisico, prima dell'immissione sul mercato nel Paese o nei Paesi interessati occorre effettuare una notifica ai centri antiveleni, detta PCN (Poison Centres Notification).

Va inoltre previsto un UFI associato alla miscela, conformemente alle norme applicabili.

Al contrario, quando un prodotto non è classificato per un pericolo per la salute o un pericolo fisico, oppure è pericoloso solo per l'ambiente, la notifica PCN e l'UFI non sono obbligatori ai sensi dell'allegato VIII del CLP.

La necessità di un UFI per un prodotto per la casa va quindi stabilita in base alla classificazione del prodotto finito, e non semplicemente per il fatto che si tratta di un detergente.

5. Elenco degli ingredienti di un detergente: cosa va pubblicato online?

Il regolamento sui detergenti prevede la pubblicazione online di un elenco regolamentare degli ingredienti, che permetta al consumatore di accedere alle informazioni sul prodotto.

Devi quindi mettere a disposizione una pagina o un documento online che corrisponda esattamente al detergente commercializzato e riportare l'indirizzo del sito web sull'imballaggio.

Questo elenco deve essere:

  • facilmente accessibile;
  • consultabile senza account, password né acquisto;
  • tenuto aggiornato;
  • chiaramente riconducibile al prodotto interessato.

Un QR code può facilitare l'accesso a questa pagina e affiancare l'indirizzo web, ma non sostituisce l'indirizzo del sito web che deve comparire sull'imballaggio.


Prodotti detergenti, disinfettanti e antibatterici: attenzione alla normativa sui biocidi

Se commercializzi un detergente o un prodotto per la pulizia della casa, presta particolare attenzione ai claim con cui lo presenti.

Termini come «disinfettante», «antibatterico» o «antimicrobico» possono far rientrare il prodotto nella normativa sui biocidi, in particolare nel regolamento (UE) n. 528/2012.

Un prodotto che dichiara un'azione volta a distruggere o a controllare organismi nocivi può essere soggetto a specifici obblighi di autorizzazione.

Un semplice prodotto per la pulizia senza funzione biocida non rientra in questo quadro per il solo fatto di essere un prodotto per la pulizia. È quindi importante distinguere un'azione pulente da un claim disinfettante o biocida.


Checklist: cosa verificare prima di vendere il tuo prodotto per la casa?

Prima di immettere sul mercato il tuo detergente, verifica in particolare che:

  • la formula e il dosaggio utilizzati corrispondano ai documenti normativi;
  • le informazioni specifiche della tua azienda e del tuo prodotto finito siano state completate;
  • il pH del prodotto finito sia stato misurato, se deve ancora essere indicato;
  • l'etichettatura del detergente riporti le informazioni applicabili al prodotto;
  • la necessità di un UFI e di una notifica PCN sia stata verificata;
  • l'elenco regolamentare degli ingredienti sia accessibile online;
  • i claim con cui presenti il prodotto non lo facciano rientrare nell'ambito della normativa sui biocidi.


Domande frequenti sulla normativa sui detergenti

Quali documenti bisogna preparare prima di vendere un prodotto per la casa?

A seconda della formula, Terre de Bougies mette a disposizione una SDS del prodotto finito, una scheda degli ingredienti destinata al consumatore e una tabella degli allergeni.

Questi documenti costituiscono una base di lavoro. Le informazioni specifiche della tua azienda e del prodotto realmente fabbricato vanno poi verificate e completate.

L'UFI è obbligatorio per vendere un detergente?

No, l'UFI non è automaticamente obbligatorio per tutti i detergenti.

La sua necessità dipende dalla classificazione del prodotto finito. Se il prodotto è classificato per un pericolo per la salute o un pericolo fisico, gli obblighi relativi all'UFI e alla notifica PCN vanno verificati prima dell'immissione sul mercato.

Si può modificare il dosaggio della fragranza in un detergente?

Modificare il dosaggio della fragranza può avere conseguenze sulla classificazione, sull'etichettatura, sul pH o ancora sugli obblighi legati all'UFI e alla notifica PCN.

I documenti forniti per una formula e un dosaggio precisi non possono quindi essere riutilizzati automaticamente per una ricetta modificata.

Qual è la differenza tra il regolamento sui detergenti e il regolamento CLP?

Il regolamento sui detergenti disciplina in particolare alcune informazioni relative al contenuto del prodotto e alla pubblicazione degli ingredienti.

Il regolamento CLP riguarda soprattutto la classificazione della miscela finita, i pericoli associati al prodotto, i pittogrammi, le indicazioni di pericolo, i consigli di prudenza e, quando è richiesto, l'UFI.


Da ricordare

Ora hai tutti gli strumenti per portare avanti la commercializzazione dei tuoi detergenti, con i documenti normativi messi a disposizione da Terre de Bougies per accompagnarti nei tuoi adempimenti.

Anche per le altre tue creazioni profumate esistono soluzioni che semplificano gli adempimenti normativi, come le fragranze della gamma BOOST, utilizzabili all'1% per beneficiare di un'etichettatura CLP semplificata.

Questa guida non riguarda i saponi liquidi destinati all'igiene delle mani o del corpo, che rientrano generalmente nella normativa sui prodotti cosmetici e sono soggetti a obblighi specifici.