Lo stoppino è un elemento fondamentale nella realizzazione di una candela. Trasporta il calore della fiamma fino alla cera, che fonde e, a sua volta, alimenta la fiamma.
Come scegliere lo stoppino? Cerato, in legno o in bobina?
È importante scegliere uno stoppino della misura giusta, per evitare che affoghi o che non fornisca abbastanza combustibile alla fiamma. Stoppini di qualità garantiscono un funzionamento ottimale.
- Gli stoppini cerati TCR, ECO e LX: rivestiti di cera, si prestano a ogni tipo di realizzazione grazie alla loro accensione rapida.
- Gli stoppini in legno: durante la combustione aggiungono un crepitio che crea un'atmosfera cocooning. A differenza di quelli in cotone, non si piegano mai. Non diffondono odori sgradevoli. Attenzione, però: sono molto più difficili da usare di tutti gli altri stoppini.
- Gli stoppini in bobina, con treccia piatta, quadrata o rotonda: hanno una struttura più semplice e, in generale, permettono di ottenere creazioni facili da realizzare. Li trovi in lino, in canapa o in cotone.
Ti consigliamo di leggere il nostro articolo precedente sui diversi tipi di stoppini per candele, così da avere tutte le basi prima di proseguire.
Come capire qual è lo stoppino più adatto alla mia candela?

Tieni presente che nella scelta dello stoppino giusto entrano in gioco molti fattori, tutti legati tra loro.
Ogni stoppino ha un effetto diverso sulla tua candela, che reagirà in modo differente nella combustione, nella fusione e anche nella capacità di diffondere il profumo.
Ogni caso richiederà test e aggiustamenti da parte tua per ottenere il massimo rendimento dalla candela finita. Non esiste una regola universale.
Possiamo però darti alcune indicazioni in base al tipo di candela, al diametro del tuo bicchiere o stampo e alla natura della cera.
Regole generali importanti:
- Uno stoppino poco potente provocherà la formazione di un cratere.
- Uno stoppino troppo potente provocherà una fiamma grande e un consumo eccessivo.
- Uno stoppino ben dimensionato fa fondere la cera su tutto il diametro, creando una pozza di fusione profonda 10 mm.
Una scelta diversa a seconda del tipo di candela
A seconda del tipo di candela, dovrai usare stoppini diversi.
- Per le candele in contenitore, in cui la cera viene versata in un vasetto di vetro o di alluminio, conviene usare stoppini cerati con base (per esempio TCR, STABILO) oppure stoppini in legno.
- Per le candele a stampo, gli stoppini intrecciati in bobina sono perfettamente adatti. Si tratta di stoppini piatti o rotondi, non cerati.
- Infine, per le tealight, gli stoppini cerati TEA LIGHT Series sono la soluzione migliore.
Il tipo di candela che vuoi realizzare orienterà la scelta dello stoppino. Gli stoppini cerati e in legno sono più adatti alle candele in contenitore, mentre quelli in cotone intrecciato sono più indicati per le candele realizzate negli stampi. Ma l'aspetto più importante resta il diametro del tuo contenitore o del tuo stampo.
Quale stoppino in base al diametro e all'altezza del contenitore?
Un altro parametro da considerare: il diametro del tuo contenitore o del tuo stampo. Se prendiamo l'esempio dei nostri stoppini piatti, la sigla P indica la misura dello stoppino (P0, P1, ecc.).
- Per una candela in contenitore, più ingredienti aggiungi, più dovrai adattare di conseguenza la misura dello stoppino. Se usi una cera vegetale e una fragranza, sali di 1 o 2 misure.
- Per una candela a stampo, se il diametro del tuo stampo non è regolare, devi calcolarne il diametro medio.
Inoltre, a seconda della cera utilizzata, dovrai scegliere uno stoppino più o meno spesso.
La natura della cera: vegetale, animale o minerale?
Ultimo parametro importante: la natura della tua cera influirà sulla scelta dello stoppino.
- Per le cere vegetali e la cera d'api, scegli stoppini cerati TCR, ECO, STABILO, stoppini rotondi in bobina oppure stoppini in legno.
- Per le cere minerali (tranne la cera gel di paraffina), preferisci gli stoppini cerati LX, gli stoppini piatti in bobina oppure quelli in legno.
In entrambi i casi puoi scegliere uno stoppino cerato o in legno, ma ricorda di privilegiare gli stoppini rotondi per le cere animali o vegetali e quelli piatti per le cere minerali.
Per scegliere al meglio il tuo stoppino, è importante tenere conto di questi 3 parametri contemporaneamente e adattare la scelta al risultato che cerchi e ai tuoi test: queste indicazioni non sono una regola assoluta. Resta un ultimo dettaglio: capire come sono codificati i nostri stoppini.
Come riconoscere il codice giusto dello stoppino?
Una volta considerati i 3 grandi parametri per il tuo stoppino per candele, è importante capire come è classificato nel nostro catalogo.
In ogni scheda prodotto dedicata agli stoppini trovi una tabella che riporta le diverse misure disponibili per uno stesso codice. Con uno stoppino TCR 18/10, per esempio, avremo: TCR 18/10 Ø32 – Ø38.


- TCR = categoria di stoppino
- 18/10 = codice della tessitura
- Ø32 – Ø38 = diametro interno del bicchiere
La tabella riporta i valori standard del produttore per candele neutre (senza fragranza né coloranti). È importante valutare con attenzione tutti questi parametri e adattare la tua scelta ai 3 fattori decisivi per scegliere bene lo stoppino, ma soprattutto a ciò che metterai, o non metterai, nella tua candela. Può capitare di dover salire anche da 2 a 4 misure.
Conclusione
Come avrai capito, la scelta dello stoppino influenzerà tutto il tuo processo creativo. Devi quindi scegliere lo stoppino in base al tipo di candela, al diametro del contenitore e alla cera utilizzata. Ma non basta: per ogni nuova ricetta di candela servono anche test approfonditi.
A questo punto ti starai forse chiedendo come usare correttamente lo stoppino che hai scelto. Te lo spieghiamo nel nostro articolo dedicato!