Ora conosci i diversi tipi di stoppini e sai anche come sceglierli! Adesso devi imparare a usare correttamente lo stoppino della tua candela profumata. Per farlo, ti servono alcune tecniche di base. Puoi anche fare un test di combustione per assicurarti che funzioni bene.
Preparare e usare al meglio lo stoppino
Dopo aver scelto lo stoppino più adatto alla tua creazione profumata, devi conoscere alcune tecniche per prolungarne l'efficacia e migliorarne la resa. Prima di tutto, naturalmente, devi aver scelto uno stoppino adatto, in particolare per quanto riguarda le dimensioni.
Se usi stoppini in legno, ti consigliamo vivamente di usare stearina o cera d'api come additivo per la tua cera.
In questo modo la tua cera grassa si indurisce e lo stoppino in legno non si spegne: otterrai un risultato migliore e ridurrai il rischio che la fiamma si spenga.
Il verso giusto dello stoppino
Per ottimizzare la combustione, rispetta il verso in cui inserisci lo stoppino. Questa regola è fondamentale per una creazione in cera d'api, mentre conta molto meno con le altre cere. Gli stoppini intrecciati (come quelli rotondi o piatti) devono avere i fili sempre rivolti verso l'alto. La struttura a V della faccia appiattita dello stoppino rotondo deve aprirsi verso la punta della candela.
Usa le basette sul fondo dei contenitori
Le basette metalliche permettono di mantenere lo stoppino dritto sul fondo del contenitore. Per le candele a stampo, la basetta aggiunge una sicurezza non trascurabile per proteggere il supporto della tua creazione quando la candela sta per esaurirsi.
Centra lo stoppino
Centrare bene lo stoppino nella tua creazione ti permetterà di non sprecare cera. La candela non farà l'effetto tunnel e brucerà in modo uniforme. Controlla regolarmente che lo stoppino resti ben centrato.
Come tenere dritto lo stoppino di una candela?
Quando versi la cera nel contenitore, ti consigliamo vivamente di usare un centratore per stoppini, che aiuta a mantenere lo stoppino stabile nel contenitore. Gli stoppini cerati, essendo i più rigidi, sono i più facili da tenere dritti.
Poi usa una delle 3 soluzioni seguenti per far aderire lo stoppino al fondo del contenitore:
- Dischetti adesivi: pratici, hanno un sottile strato di feltro che garantisce una migliore aderenza nei contenitori con il fondo "non piatto".
- Cera adesiva di paraffina: queste placchette untuose assicurano un'adesione efficace della basetta sul fondo dei tuoi contenitori.
- Versa sul fondo uno strato di 1 mm della tua cera!
La primissima accensione deve durare da 1 a 2 ore. Lascia che si formi la pozza di fusione per evitare qualsiasi problema.
Perché tagliare e spuntare regolarmente lo stoppino di una candela?
Ricordati di tagliare lo stoppino a circa 5-7 mm dalla superficie della cera per evitare problemi di combustione (effetto fungo, fumo nero, fiamma troppo alta, ecc.). Tieni presente che non è lo stoppino ad alimentare la fiamma della candela, ma la cera!
La fiamma fa risalire la cera per capillarità lungo lo stoppino. Se lo stoppino non è tagliato corto e in modo netto, la cera non riesce a raggiungere la fiamma. Questo vale per qualsiasi tipo di stoppino.
Per tagliarlo usa preferibilmente le forbici tagliastoppino, oppure un attrezzo metallico che ti permetterà di immergere lo stoppino nella cera liquida.
Assicurati semplicemente di lasciar raffreddare la candela prima di spuntare lo stoppino, se non vuoi che restino pezzetti di cenere o di stoppino nella cera. È molto più facile pulire quando la cera è dura e fredda!
Fai il contrario se devi ricentrare lo stoppino: è molto più semplice riposizionarlo quando la cera è morbida e calda!
Tagliare lo stoppino e rimuovere i residui dalla cera liquida ti permette non solo di preservare la qualità della tua creazione, ma anche di evitare le eventuali esalazioni tossiche che potrebbero formarsi se non curi correttamente lo stoppino.
Sostituire lo stoppino per finire una candela che ne è rimasta senza
Per sostituirlo, spegni prima la candela e lascia raffreddare la cera. Poi puoi usare una pinzetta o un coltello da burro per togliere quello consumato.
Una volta tolto lo stoppino, puoi tagliarne uno nuovo della lunghezza desiderata e inserirlo nella candela. Se la cera si è indurita attorno allo stoppino, puoi scaldarla leggermente per ammorbidirla prima di inserire quello nuovo. Assicurati che sia ben dritto e che la fiamma non rischi di toccare oggetti infiammabili quando riaccendi la candela.
Fare facilmente un test di combustione dei tuoi stoppini
Per fare un test di combustione, posiziona prima la tua creazione senza fragranza su una superficie stabile e piana. Poi accendi la candela non profumata. Osserva quindi la fiamma per verificare che bruci in modo regolare e che la cera fonda in modo uniforme. Se la fiamma tremola o se la cera non fonde in modo uniforme, potrebbe essere il segnale che la scelta dello stoppino non è quella giusta. Dopo aver osservato la fiamma per 30-60 minuti, spegni la candela.
Cosa controllare durante un test di combustione dello stoppino?
Per quanto riguarda lo stoppino, durante un test di combustione tieni d'occhio diversi elementi, in particolare:
La fiamma della candela
Deve essere stabile e non tremolare. Se la fiamma è troppo alta o tremola eccessivamente, può essere il segnale che lo stoppino non è adatto.
Per una combustione ottimale, è importante tenere la candela lontana dalle correnti d'aria che potrebbero far tremolare la fiamma. Puoi anche usare un portacandela per tenere ferma la candela ed evitare che si rovesci. Ricordati inoltre di arieggiare regolarmente la stanza, ma spegni prima la candela. Così eviterai qualsiasi rischio d'incendio e garantirai una combustione ottimale della tua creazione.
Ti sconsigliamo di spegnere la tua creazione soffiandoci sopra. Usa uno spegnicandela: soffoca la fiamma privandola d'aria, così si sprigionano meno fumo nero e meno fuliggine.
La fiamma di una candela è suddivisa in diverse zone di incandescenza e di temperatura, facilmente visibili a occhio nudo:

(1) Corpo della candela con la pozza di cera liquida.
(2) Stoppino curvato verso il bordo della fiamma, con la punta incandescente.
(3) Zona blu:
- Nella parte inferiore della fiamma.
- In genere ha una luminosità debole.
- Aumento della temperatura dovuto all'ossidazione.
- Eccesso di ossigeno.
(4) Zona morta:
- 600–1000 °C
- La massa di combustibile evapora.
- Basso contenuto di ossigeno.
- Formazione e accumulo di particelle di carbonio.
(5) Zona di reazione primaria:
- Zona di ossidazione molto calda.
- Temperature fino a 1400 °C.
- Combustione quasi completa.
(6) Zona luminosa:
- Inizia nella zona di reazione primaria e termina sulla punta della fiamma.
- Le particelle di carbonio diventano incandescenti mentre continuano a scaldarsi.
- Emettono una luce gialla e bruciano a contatto con l'ossigeno.
La cera
Deve fondere in modo uniforme attorno allo stoppino. Se la cera non fonde in modo uniforme, può essere il segnale che lo stoppino è troppo corto o troppo lungo. Dopo aver acceso la tua creazione, è probabile che resti un po' di cera sul bordo del contenitore.
La posizione dello stoppino

Lo stoppino esce dalla candela in linea retta e si incurva verso il limite della fiamma, entrando nella "zona incandescente", dove brucia completamente alla temperatura più elevata grazie all'ossigeno.
Come si svolgono i test delle tue candele
Testare le tue candele è un passaggio essenziale per garantirne qualità, sicurezza e prestazioni. Ecco la procedura.
1. Taglio degli stoppini
Taglia gli stoppini a 5-7 mm dalla superficie della cera. Uno stoppino della giusta lunghezza è essenziale per una combustione ottimale e sicura.
2. Posizionamento e preparazione
Disponi le candele su una superficie piana e resistente al calore, lasciando almeno 10 cm tra una candela e l'altra. Scegli un punto al riparo dalle correnti d'aria e visibile dalla tua zona di lavoro, così da poterle sorvegliare costantemente durante il test.
3. Accensione e prima osservazione
Accendi le candele e annota l'ora di accensione. Osserva attentamente il comportamento dello stoppino e della fiamma durante la combustione.
4. Osservazione dopo 2 ore
Dopo 2 ore, esamina la pozza di fusione, l'aspetto dello stoppino e il comportamento della fiamma:
- Idealmente la pozza di fusione dovrebbe raggiungere il bordo del contenitore.
- Annota l'eventuale presenza di fuliggine o di carbonio accumulato sullo stoppino.
5. Osservazione dopo 4 ore
Dopo 4 ore, osserva di nuovo la pozza di fusione e la fiamma, poi spegni la candela. Ecco i punti chiave:
- La pozza di fusione deve raggiungere il bordo e avere una profondità di circa 1-1,5 cm.
- Se noti una pozza troppo profonda o un eccesso di fuliggine, lo stoppino potrebbe essere troppo grande.
6. Osservazioni ripetute fino alla fine
Lascia raffreddare la candela per almeno 5 ore, poi ripeti le osservazioni precedenti a ogni ciclo, finché la candela non si sarà consumata del tutto. Questo metodo permette di valutare le prestazioni dello stoppino per tutta la durata della candela, perché il suo comportamento può cambiare nel tempo.
Sei pronto a usare i tuoi stoppini nelle condizioni migliori
Ora sei pronto a mantenere viva la fiamma della tua creazione nelle condizioni migliori. Ricordati di testare lo stoppino e di prendertene cura per tutta la durata della tua candela fatta in casa. Hai qualche problema? Impara a riconoscere e risolvere i problemi più comuni legati agli stoppini delle candele.